SEGUI LE ORME: CONTRO IL TUMORE NEUROENDOCRINO CORRI PER ZOOMZEBRA!

SEGUI LE ORME: CONTRO IL TUMORE NEUROENDOCRINO CORRI PER ZOOMZEBRA!

Si terrà il 21 aprile, dalle 10.00 all’Arena, Civica ZoomZebra #Run4NET la corsa solidale che ha lo scopo di raccogliere fondi a favore di NETITALY ONLUS e di A.I. NET. Vivere la Speranza ONLUS, due realtà che da decenni operano offrendo sostegno logistico, psicologico e sanitario ai malati di tumore neuroendocrino e alle loro famiglie.

La manifestazione, giunta alla terza edizione, ha già raccolto il sostegno e l’adesione di alcuni ambasciatori come Pierfrancesco Majorino, assessore alle Politiche sociali, salute e diritti del Comune di Milano e Massimo Ambrosini, ex giocatore della Nazionale italiana e capitano del Milan.

L’iniziativa è promossa dalla società sportiva dilettantistica Leone XIII Sport e resa possibile grazie anche al contributo incondizionato del gruppo farmaceutico Ipsen.

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“Milano da sempre si batte perché nessuno venga lasciato indietro o da solo – dichiara Pierfrancesco Majorino – questa affermazione deve diventare ancora più vera quando riguarda  chi sta lottando contro una malattia complessa come il tumore. Questa iniziativa dimostra, ancora una volta, che la città è solidale e non si dimentica di nessuno. Da parte nostra, oltre ad offrire pieno supporto a eventi come questo, dobbiamo lavorare per diffondere la cultura della prevenzione e per creare una rete sanitaria sempre più capillare”.

“Anche quest’anno – spiega l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera – Regione Lombardia è in campo per sostenere la campagna di sensibilizzazione per il tumore neuroendocrino, fondamentale per ottenere diagnosi precoci e far sentire meno sole le persone che si ammalano di questa patologia. Questa tipologia di tumore ha sintomi poco chiari che spesso ne ritardano l’identificazione. Ecco perché è molto importante svolgere una precisa azione di sensibilizzazione e informazione, soprattutto tra i più giovani. Farlo attraverso una corsa consente di diffondere il messaggio in modo massiccio”.

Oltre alla corsa 10 o 5 km non competitiva nel parco Sempione, sarà allestito all’interno dell’Arena Civica il Villaggio ZoomZebra con punti di ristoro e stand informativi. I runner e le loro famiglie avranno la possibilità di partecipare gratuitamente ad attività ludico-sportive per adulti e bambini.

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“Quello tra sport e solidarietà è un binomio molto forte nella nostra città – dichiara l’Assessore allo Sport del Comune di Milano Roberta Guaineri – racchiude in sé caratteristiche ormai proprie dei nostri concittadini, sempre più consapevoli dell’importanza dell’attività fisica per la salute e sempre più sensibili alle iniziative meritevoli di un sostegno, ZoomZebra rappresenta tutto ciò. Siamo quindi felici di partecipare a questo evento e siamo certi che la risposta della città sarà all’altezza”.

Novità assoluta di questa edizione la possibilità di utilizzare app e strumenti digitali che permetteranno un’esperienza ancora più coinvolgente per chi corre e offriranno alle associazioni la possibilità di raggiungere un maggior numero di persone per la promozione delle loro attività. Grazie alla app “ZoomZebra”, scaricabile da tutti gli smarthphone iOS e Android, e al portale web dedicato, sarà possibile seguire la gara live in qualsiasi luogo con tracking del percorso, timer di gara, lista corridori e molte altre informazioni utili. Ogni stand del villaggio avrà un tool digital per la raccolta e la gestione  dei contatti, mentre attraverso due totem sarà possibile uno scambio di informazioni tra i visitatori e le associazioni pazienti.

“A.I.NET Vivere la Speranza ONLUS  dice tre volte grazie!!! – afferma Angela Celesti, VicePresidente di A.I.NET Vivere la Speranza ONLUS . Grazie a chi partecipa, sempre numerosi, agli ambasciatori e alle intere famiglie che corrono per noi. Grazie a chi organizza, coinvolgendo i giovani dell’Istituto Leone XIII.

Grazie a IPSEN che per il terzo anno sostiene le nostre associazioni attraverso il progetto ZoomZebra.

Fare divulgazione attraverso lo sport, coinvolgendo le persone, sta diventando, anno dopo anno, un’ idea che corre sempre più forte”.

Facciamo nostro il messaggio del grande Michael Jordan  – dice Matilde Tursi, esponente del direttivo di Net Italy Onlus– “Con il talento si vincono le partite, ma è con il lavoro di squadra e l’intelligenza che si vincono i campionati”. Non vogliamo giocare da soli, vogliamo correre coinvolgendo un maggior numero di persone, lottare e portare avanti quella che è la nostra mission, ossia garantire una corretta informazione, perché una scarsa conoscenza ritarda il percorso diagnostico-terapeutico e quindi il trattamento della malattia. Inoltre, la raccolta fondi ci permette di sostenere e portare avanti i nostri progetti volti a garantire un maggiore supporto ai pazienti: corriamo insieme il 21 aprile perché un gruppo di persone che condivide un obiettivo comune può raggiungere l’impossibile! Abbiamo bisogno di tutti”.

“La ricerca di soluzioni terapeutiche in grado di soddisfare i bisogni dei pazienti è da sempre il nostro obiettivo – afferma il dott. Thibaud Eckenschwiller, Presidente ed Amministratore Delegato di Ipsen S.p.A. – questo è possibile anche grazie al costante rapporto con le associazioni che supportano i malati e le loro famiglie durante il percorso di cura”.

Per iscriversi alla corsa e sostenere la raccolta fondi è possibile visitare il sito www.zoomzebra.net o recarsi presso il Centro sportivo Leone XIII , in via Rossetti 4, Milano. Bastano 10 euro per acquistare un pettorale e per tutti i bambini sotto i 4 anni la quota è di 1 euro.

 “Come per tutti gli eventi abbiamo visto crescere l’interesse nel tempo- dice Roberto Nardio, Coordinatore Generale di Leone XIII Sport e responsabile del comitato promotore di ZoomZebra – il primo anno ZoomZebra era una novità, il secondo è stata una conferma. Oggi la terza edizione si arricchisce grazie anche alle nuove tecnologie che i visitatori e i corridori potranno utilizzare durante la giornata. Il coinvolgimento di un sempre maggior numero di persone e realtà aziendali, istituzionali e associative ci dimostra che il messaggio di solidarietà si è consolidato e che attraverso lo sport si può contribuire alla ricerca scientifica  e al miglioramento delle condizioni di vita di molte persone”.

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